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TENORI-ON: ESPERIENZE tra ARTE e MUSICA
di Gianna Angelini - Pubblicato il 12/10/07

Tenori-On è uno strumento multimediale (tascabile che funziona a batterie), ideato da Toshio Iwai in collaborazione con il Music & Human Interface Group del Sound Technology Development Center della Yamaha. Esso appare fisicamente come una griglia di 16 x 16 pulsanti LED i quali consentono di creare musica tramite una interfaccia visiva. Lo strumento è elettronico, ma strutturato per una gestualità musicale: è l’interazione con i LED, infatti, a permettere l’emissione di suoni, sequenze di suoni, loop ed infine interi componimenti. Gli switch, in seguito alla stimolazione tattile, s’illuminano e attivano suoni generando un feedback luminoso, visibile anche per il pubblico. Tenori-on può essere utilizzato in sei modalità diverse. Le singole tracce vengono isolate su livelli sincronizzabili tra loro in gruppi massimali di sedici per volta. Lo strumento può conservare in memoria fino a sedici blocchi, così che una traccia possa essere modificata più e più volte senza perdere l’originale. E’ possibile sostituire le “note” di Tenori-on con quelle create da soli, grazie ad una card dedicata. E' possibile inoltre suonare collaborativamente tra diversi Tenori-ON, in modo da creare veri e propri gruppi musicali.

Per approfondimenti: http://www.tenori-on.co.uk/

Spunti riflessivi di carattere semiotico-testologico

L’interazione sinestetica del medium visivo e quello sonoro nella realizzazione di comunicati di valenza artistica, oltre che puramente musicale, spinge il ricercatore alla ricerca di una sempre nuova definizione del percorso da seguire nella ri-costruzione della interpretazione stessa dei comunicati. Se, infatti, l’aspetto semantico pare essere un punto di riferimento irrinunciabile e prioritario nel momento in cui ad essere studiati sono testi visivi (statici e dinamici) e quello sintattico assolve la stessa funzione in ambito musicale, di fronte all’utilizzo di nuovi portati tecnologici che prevedono la compresenza del pubblico per una completezza della loro fruizione (gli spettacoli cui l’utilizzo di Tenori-on dà origine, vanno visti e non solo ascoltati), è forse l’aspetto pragmatico che deve essere privilegiato. Ma lo studio della circostanza di fruizione dell’opera rischia di confondere lo studioso stesso, che perde, o semplicemente, può non recepire,  quali aspetti performativi vadano considerati come principali portatori di senso. Considerazioni su strumenti del tipo esposto, non fanno che persuaderci in maniera sempre più consistente, della necessità di un metodo di lavoro che non faccia distinzioni nette al suo interno tra i vari apparati della comunicazione, ma li gestisca in modo del tutto funzionale alla singola opera che analizza.

Alcune questioni da approfondire

  • La proceduralità del fenomeno dell’interpretazione: iter prevedibili
  • Caratteri primari di definizione del fenomeno artistico contemporaneo
  • Sinestesia e arte contemporanea: complementarità o necessità
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