Home > Archivio News > 2007 > ROSSO TREVI
Home - Redazione - Ricerca - Testologia Semiotica - Case Studies - Contatti - Archivio News


R
OSSO TREVI
di Gianna Angelini - pubblicato il 25/10/07

Venerdì 19 ottobre poco dopo le 16e30, un liquido rosso (che si scoprirà essere a base di anilina) è stato versato nella fontana di Trevi, nel centro di Roma. La sostanza ha immediatamente colorato l’intera superficie liquida della fontana e, per via del sistema di riciclo, ha dato tonalità rosso vermiglio anche ai getti d’acqua emessi dalle rocce immediatamente sotto la statua del Mosè. L’artefice, dopo aver gettato nell’acqua il secchio contenente la sostanza, è fuggito tra la folla dei turisti, non prima, però, di aver depositato al lato della fontana una scatola contenente alcuni volantini di rivendicazione. Il flusso dell'acqua è stato interrotto brevemente intorno alle 17e30, è ripreso copioso ed è stato definitivamente interrotto alle 17,45. Dopo le 18,30 è ripresa la circolazione idrica  per diluire l'acqua colorata e nel giro di qualche ora riportare la fontana alla normalità.
Di seguito il testo integrale di uno dei volantini:

LATO A

FTM Azione Futurista “2007”

Rieccoci…

Il Futurismo nacque a Parigi nel 1909 con la pubblicazione del Manifesto del Futurismo di FTM avvenuta sul quotidiano “Le Figaro”, la nostra Idea in movimento coinvolge tutti i campi della vita, della società e della cultura. Per questa nostra natura, saremo l’Avanguardia, come tale ci scontreremo contro tutto e contro tutti e con spirito di lotta e sana violenza, faremo di questa società grigio borghese un TRIONFO DI COLORE. Vi  abbatteremo per far rivivere l’Arte, la Cultura e il Lavoro. Insieme a voi, vecchi e sopravvissuti di una società mercato centrica, morirà l’arte, il lavoro, l’ingegno come fenomeno elitario per rinascere come ingegno nuovo, Arte nuova, lavoro nuovo e non precario capace di seguire tutti i nuovi mezzi di produzione della società industriale contemporanea. Inizia così, per noi futuristi del nuovo millennio, una nuova adesione alle evolute tecniche e ai nuovi mezzi espressivi interpretando un rinnovamento totale dovuto ad un frenetico impeto per il futuro ma soprattutto per la preoccupazione del tempo che scorre. Nasce così l’esaltazione per la lotta, Marciare, per Non Marcire – Lottare, per Non Morire. Magnificare la macchina, il motore e la nuova bellezza che accresca e arricchisca il mondo. Noi futuristi rifiutiamo nettamente il vostro nebbioso e torbido passato, rifiutiamo le vostre collezioni di libri, le vostre accademie e i vostri musei, rappresentazione tragica dell’odierno cimitero culturale e ci allontaniamo dalle alchimie politiche di questa vostra società di nani.

Oggi nasce con noi una nuova concezione violenta della Vita e della Storia, che esalta la battaglia a scapito della pace, e disprezza voi leccaculo di artificiosi poteri, chiavi del mercato globale. Questo disprezzo recepitelo come una condanna. Noi vogliamo cantare l’amor del pericolo, l’abitudine all’energia e alla temerità, il coraggio, l’audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra condotta. Tutte le azioni sono suscitate per dare forza alla lotta contro gli scialacquamenti del regine, il precariato, l’usura, il mercimonio della bellezza, la falsità della legge, la provvisorietà della vita lavoratori, l’incertezza del domani e per la libertà dei popoli

EJA!
AZIOneFUTURISta

Marciare per non marcire,
lottare per non morire

LATO B

Una macchia di colore vi tumulerà

Voi solo un tappeto rosso
noi una città intera color rosso vermiglio.

Rieccoci...
Inizia così per noi futuristi un nuovo millennio, una nuova adesione alle evolute tecniche e ai nuovi mezzi espressivi, interpretando un rinnovamento totale. Dare forza alla lotta contro gli scialacquamenti del regime, il precariato, l'usura, il mercimonio della bellezza, la falsità della legge, la provvisorietà della vita dei lavoratori, l'incertezza del domani e per la libertà dei popoli

Noi precari, disoccupati, anziani, malati, studenti, lavoratori, stiamo arrivando con il vermiglio per colorare il vostro grigiore.

Ancora la festa del Cinema viene sintetizzata in 15 milioni di euro scialacquati, 2,5 milioni di euro solo per pagare il conto degli alberghi, e la chiamano festa.
 Quattro cortigiane, una vecchia gallinaccia e un puffo: questo è il Cinema di Roma

EJA!

Marciare per non marcire,
lottare per non morire

FTM Azione Futurista

Spunti riflessivi di carattere semiotico-testologico

L’evento mediatico rappresentato dalla colorazione dei circa 30000 litri di acqua di uno dei luoghi simboli della capitale rappresenta un fenomeno comunicativo multimediale dinamico a tutti gli effetti. E’comunicativo in quanto l’artefice (indicando con tale nome un soggetto o la categoria di soggetti che a tale gesto ha/hanno lavorato) agisce con una intenzione comunicativa precisa e di natura essenzialmente provocatoria; è multimediale perché gli elementi strutturali che lo caratterizzano sono rappresentati da tipologie di segni diverse  fra di loro ed è dinamico perché si consuma in-  e nel tempo di rappresentazione dello stesso.
In generale, possiamo affermare di avere, da un lato, un evento fruibile ed apprezzabile solo in presentia, e  di carattere prevalentemente visivo, dall’altro una rivendicazione verbale scritta il cui carattere attrattivo è rappresentato dal suo lato contenutistico più che da quello formale. Un evento, quindi, il cui lato significante viene generato e consumato in un tempo determinato, il cui lato del significato, invece, è affidato per scelta ad un documento destinato ad essere interpretato al di là della performance che giustifica la sua divulgazione.
Nell’offrire spunti di riflessione  per un approfondimento teorico del caso, procederò schematicamente evidenziandone gli aspetti più interessanti dal punto di vista dell’indagine testologica.

  • Volantino di rivendicazione e performance visiva non sembrano animati da spirito di coerenza concettuale, ma sembrano studiati in modo da rafforzare l’attenzione dell’uno nei confronti dell’altro. La scelta, infatti, del colore rosso per la colorazione della fontana, risulta funzionale alla spettacolarizzazione dell’evento, e dunque a richiamare l’attenzione su di sé (con risultati, peraltro di notevole portata estetica) ma non risulta adeguato ai contenuti veicolati dal testo verbale, ispirato, in maniera più o meno esplicita lungo il suo dispiegamento, ad ambienti politici di orientamento opposto alla connotazione politica del colore utilizzato
  • La situazione comunicativa in cui si consuma l’evento assegna un ruolo di primo piano all’evento visivo piuttosto che a quello verbale, che appare esteticamente molto meno riuscito e studiato nella sua portata. Ciò può condizionare, naturalmente, gli effetti sperati a lungo termine, con risultati che potrebbero, col tempo, forse tradire le stesse intenzioni del produttore della comunicazione
  • Il richiamo espresso nel testo verbale al movimento futurista legittima l’inserimento del fatto all’interno di un’attività comunicativa di carattere seriale, creando un’aspettativa di genere
News
“Come suonano i sogni"
di Elisabet Fasano
Lavazza Design Paradiso
di Elisabet Fasano
Barilla: 132 Anni in 132 secondi
di Francesco Barbabella
Milano: “La città che sale”.
di Elisabet Fasano
Alfa - BET: MiTO
di Elisabet Fasano