Home > Archivio News > 2008 > MAPA FESTIVAL
Home - Redazione - Ricerca - Testologia Semiotica - Case Studies - Contatti - Archivio News

MAPA FESTIVAL
di Caterina Mazzieri – pubblicato il 19/09/08

Evento: Mapa Festival
19, 20 settembre 2008 - Pontós, Alt Empordà (Spagna)

Il 19 e 20 settembre si svolgerà a Pontós,  piccolo comune spagnolo di appena 14 kmq, la 5° edizione di Mapa, festival  “site-specific” organizzato dal centro di creazione Cèl·lula. Due giorni di teatro, danza, musica e istallazioni a cui sono invitati a partecipare artisti provenienti da tutto il mondo, che, ognuno con il proprio linguaggio, propongono al pubblico eventi spettacolari ideati e creati appositamente per il festival in luoghi specifici del paese.

Come si legge nell’introduzione pubblicata sul sito web del festival (www.festivalmapa.com), la filosofia del festival si basa sul territorio, “e inevitabilmente ne eredita e ne utilizza le idee”.  Mapa propone allo spettatore un nuovo modo di attraversare e osservare il paesaggio, dando vita ad una riflessione sull’esperienza spaziale contemporanea.

Le pièce mostrate nel contesto di Mapa crescono e si esauriscono con il festival.
Ogni artista ha a disposizione 15 giorni per lavorare “nel e con il  paesaggio scelto”.
Mapa chiede inoltre ad ogni artista di lavorare individualmente, senza il proprio abituale team e senza altri artisti, per sperimentare i propri limiti.

Spunti riflessivi di carattere semiotico-testologico

Lo spazio in cui l’artista concepisce e mostra la propria pièce non è semplicemente un set, ma piuttosto un elemento drammaturgico, o addirittura il fulcro attorno al quale si sviluppa l’intera performance.
Per questo le pièce mostrate a Mapa crescono e si esauriscono con il festival. Sono eventi unici, che nascono già con l’intenzione di non essere replicati in altri contesti.


Conservas - Simona Levi & Agnès Mateus

È anche vero, d’altro canto, che anche i luoghi in cui si svolgono le performance “esistono” solo nel quadro del festival. Può trattarsi di una strada, di un campo, di un albero….semplici “spazi” per i quali si passa attraverso o accanto e che normalmente non consideriamo, ma che nel quadro del festival acquistano, appunto, la dignità di “luoghi”, nel quali accadono degli eventi, nei quali le persone elaborano riflessioni e pensieri nuovi.


Benjamin Verdonck

Il pubblico, inoltre, si sposta insieme, a piedi, da un luogo all’altro, alla ricerca di nuovi eventi spettacolari, e nella strada condivide e scambia le proprie emozioni, i propri pensieri: l’azione artistica diventa, quindi, anche, uno strumento di coesione sociale. Tale conseguenza, inizialmente non ricercata, diventa da questa edizione un obiettivo esplicito del festival. Scrivono infatti Tomàs Aragay, Ernesto Collado e Sofia Asencio, direttori artistici del festival: “MAPA mira a los próximos años como el inicio de un nuevo ciclo en el que fortalecer su perfil de festival de site-specific, poniendo énfasis en convertir la acción artística en un elemento socialmente vertebrador, manteniendo al mismo tiempo su especial mezcla entre lo contemporáneo y lo más popular”.

Il festival crea dunque gli eventi, i luoghi e la comunità.

         

Alcune questioni da approfondire

- Il ruolo della situazione comunicativa, nel processo generativo della performance e nella ricezione dello spettatore.
- Il ruolo sociale dell’arte

News
“Come suonano i sogni"
di Elisabet Fasano
Lavazza Design Paradiso
di Elisabet Fasano
Barilla: 132 Anni in 132 secondi
di Francesco Barbabella
Milano: “La città che sale”.
di Elisabet Fasano
Alfa - BET: MiTO
di Elisabet Fasano