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'FIREWORK NIGHT', 'BONFIRE NIGHT' OR 'GUY FAWKES DAY'
di Sonia Marconi - pubblicato il 12/11/07

Evento: spettacolo

Ogni anno, il 5 novembre ed il fine settimana precedente, il cielo dell’intera Inghilterra si copre di luci e colori grazie ai giochi pirotecnici organizzati in celebrazione del fallito attentato al re avvenuto nell’anno 1605. Il fatto in particolare si riferisce al tentativo, da parte di un gruppo di cospiratori cattolici, di uccidere il re Giacomo I d’Inghilterra, la sua famiglia e larga parte dell’aristocrazia protestante appiccando il fuoco all’House of Parliament. L’attentato venne sventato il 5 novembre e i cospiratori catturati, imprigionati, e uccisi. L’aneddoto è stato istituzionalizzato a tal punto che, citando il sitoweb dell’House of Parliament http://www.parliament.uk/faq/gunpowder_plot.cfm : “An Act of Parliament (3 James I, cap 1) was passed to appoint 5th November in each year as a day of thanksgiving for 'the joyful day of deliverance'. The Act remained in force until 1859. It is still the custom for Britain on, or around, 5th November to let off fireworks and children to make guys - effigies supposedly of Fawkes. Institutions and towns may hold firework displays and bonfire parties, and the same is done, on a smaller scale in back gardens throughout the country”.

Sabato 3 Novembre 2007, nella notte, Londra si è illuminata per quasi un’ora in gran parte delle sue aree.
I giochi pirotecnici rappresentano, in realtà, solo una parte dello spettacolo, nel complesso estremamente semplice, ma allo stesso tempo ricco di elementi e strumenti comunicativi diversi.
Dal punto di vista visivo, i fuochi d’artificio rappresentano il mezzo di espressione per eccellenza, lo strumento attraverso il quale la narrazione prende forma. Cambiano in intensità, quantità, frequenza e colore parallelamente e corentemente con l’andamento della narrazione. Essi spostano l’attenzione dello spettatore sulla parte della scena che diventerà, nel momento clou dello spettacolo, la protagonista, e arrivano al culmine della loro frequenza nel mometo di chiusura e di festeggiamento finale.
Inizialmente, al centro della scena, si trova una gigantesca sagoma di uno scheletro ardente, posta vicino al profilo del Big Bang illuminato da colori che lasciano confondere l’immagine nella notte, lasciandola un po’ in penombra e creando un’atmosfera profonda e misteriosa, direttamente in contrapposizione con la figura stessa, luminosissima poiché in fiamme. La narrazione non si ferma solo all’aspetto visivo, ma si estende al lato sonoro. Infatti, l’intera scena e’ accompagnata non solo dallo scoppiettio dei fuochi d’artificio, ma anche dalla musica, che cambia piu’ volte durante lo svolgimento della storia, adeguandosi al tono tranquillo o eccitato richiesto al momento.
Dopo qualche minuto la sagoma sembra avvicinarsi al Big Bang e muovere la mano. Essa simula l’accensione di una miccia rievocando l’incendio all’House of Parliament. Ora è questa sagoma ad essere in fiamme e ad illuminare la scena. La musica di sottofondo cambia e si adegua all’aumento di eccitazione nella scena.
Dopo alcuni minuti lo scheletro brilla meno iniziando a spegnersi, mentre il Big Bang brilla sempre più e e fugge dalle fiamme salendo nel cielo come se fosse diventato uno shuttle. La forma della parte finale della sagoma ricorda tale figura in modo evidente. Dopo qualche minuto il Parlamento si trova alto nel cielo, circondato dal tripudio dei fuochi di artificio.
La musica cambia di nuovo.

Spunti riflessivi di carattere semiotico-testologico

L’evento è tanto dinamico e comunicativo da coinvolgere una vasta schiera di persone, molte delle quali non conoscono i dettagli della storia celebrata. Il coinvolgimento potrebbe dipendere dal fatto che l’identificazione del “bene” e del “male” a cui si viene indotti dalla rappresentazione e’ immediata. Si è fatto infatti ricorso a simboli quali lo scheletro per la rappresentazione dei cattolici attentatori, così come all’ascesa al cielo per il Parlamento vincente sui cospiratori destinati a morire.
Lo scheletro puo’ essere associato a pensieri negativi (male, morte, halloween?). La contrapposizione dei pattern puo’ essere riscontrata sotto diversi punti di vista:

- Luce/oscurita’
- Alto/basso
- Policromia/monocromia
- Bello/brutto
- Musica con ritmo lento/musica con ritmo veloce

La luce ci indica di certo il centro della scena, l’attivita, l’azione, la conoscenza. Ad esempio lo scheletro è luminosissimo, nel vivo delle fiamme, quando è in procinto di appiccare il fuoco, quando sta agendo, quando è attivo nella narrazione. Nello stesso momento il Parlamento è confuso tra flebili luci e penombra, ignaro di cio’ che sta accadendo.
Esplicita è anche la contrapposizione spaziale dei due oggetti: lo scheletro rimane basso sulla terra e il Parlamento viene “glorificato” e alzato al cielo. Mentre lo scheletro si illumina solo attraverso il fuoco quindi con luce gialla, il Parlamento trova mille splendidi colori ad illuminarlo che poi culminano nei luminosissimi fuochi d’artificio.
La musica coinvolge seguendo coerentemente la narrazione e alternando momenti di suspence a quelli di eccitazione.

Alcune questioni da approfondire

Si può parlare di simboli universali?
• Quanto il contesto piuttosto che la manifestazione stessa influisce sull’interpretazione del pubblico?
• Che ruolo gioca la musica?
• Che ruolo potrebbero avere delle parole inserite nella manifestazione?

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