Home > Archivio News > 2007 > EMPTY WALLS
Home - Redazione - Ricerca - Testologia Semiotica - Case Studies - Contatti - Archivio News


EMPTY WALLS
di Gianna Angelini – pubblicato il 16/12 /07

Oggetto: videoclip

Empty Walls” è il primo singolo estratto dal primo album da solista di Serj Tankian(esperienza decennale con i System of a Down)  “Elect the Dead” (l’album è uscito alla fine di ottobre scorso). Il video è firmato da Tony Petrossian, e rappresenta, in forme solo apparentemente gioiose poiché colorate di tinte pastello, un’ulteriore evoluzione del discorso politico-ideologico portato avanti dal vocalist già nei S.O.A.D. Serj, che suona, peraltro, tutto l’album da solo (se si esclude la batteria), impersona un particolare "animatore" che, in una classe d’asilo, accompagna l’esibizione di alcuni bambini, impegnati a simulare, con una certa partecipazione, una guerra, dai tratti metaforici assolutamente riconoscibili.

Il testo della canzone:

Your empty walls/Your empty walls/Pretentious adventures/Dismissive apprehension/Don't waste your time/On coffins today/When we decline/From the confines of our mind/Don't waste your time/On coffins today/Don't you see their bodies burning/Desolate and full of yearning/Dying of anticipation/Choking from intoxication/Don't you see their bodies burning/Desolate and full of yearning/Dying of anticipation/Choking from intoxication
I want you to be left behind those empty walls/Taught you to see from behind those empty walls
Those empty walls/When we decline/From the confines of our mind/Don't waste your time/On coffins today
Don't you see their bodies burning/Desolate and full of yearning/Dying of anticipation/Choking from intoxication/Don't you see their bodies burning/Desolate and full of yearning/Dying of anticipation/Choking from intoxication
I want you to be left behind those empty walls/Taught you to see from behind those empty walls
Want you to be left behind those empty walls/I taught you to see from behind those empty walls
From behind those empty walls/From behind those empty walls/The walls/From behind those empty walls
I loved you yesterday/Before you killed my family
Don't you see their bodies burning /Desolate and full of yearning/Dying of anticipation/Choking from intoxication/Don't you see their bodies burning/Desolate and full of yearning/Dying of anticipation/Choking from intoxication
want you to be left behind those empty walls/Taught you to see from behind those empty walls
I want you to be left behind those empty walls/I taught you to see from behind those empty walls
From behind those empty walls/From behind those fucking walls/From behind those god damn walls/Those walls /Those walls

La traduzione:

Titolo: Mura Vuote

Le vostre mura vuote/le vostre mura vuote/pretenziose d’attenzioni/distanti dalle apprensioni/non sprecate il vostro tempo sulle bare, oggi/quando noi non approviamo/dai confini delle nostre menti/non sprecate il vostro tempo sulle bare, oggi/non vedete i loro corpi bruciare?/desolati e pieni di ardente desiderio/morenti di aspettative/soffocanti d’intossicazione/non vedete i loro corpi bruciare?/desolati e pieni di ardente desiderio/morenti di aspettative/soffocanti d’intossicazione/voglio che voi siate lasciati/dietro queste mura vuote/vi avevo detto di guardare/da dietro queste mura vuote/queste mura vuote/quando noi non approviamo/dai confini delle nostre menti/non sprecate il vostro tempo sulle bare, oggi/non vedete i loro corpi bruciare?/desolati e pieni di ardente desiderio/morenti di aspettative/soffocanti d’intossicazione/non vedete i loro corpi bruciare?/desolati e pieni di ardente desiderio/morenti di aspettative/soffocanti d’intossicazione/voglio che voi siate lasciati/dietro queste mura vuote/vi avevo detto di guardare/da dietro queste mura vuote/voglio che voi siate lasciati/dietro queste mura vuote/vi avevo detto di guardare/da dietro queste mura vuote/da dietro queste mura vuote/da dietro queste mura vuote/le mura! da dietro queste mura vuote/vi ho amato ieri, da dietro queste mura vuote/prima che uccideste la mia famiglia/da dietro queste mura vuote, le mura…/non vedete i loro corpi bruciare?/desolati e pieni di ardente desiderio/morenti di aspettative/soffocanti d’intossicazione/non vedete i loro corpi bruciare?/desolati e pieni di ardente desiderio/(voglio che voi…)/morenti di aspettative/soffocanti d’intossicazione/(siate lasciati dietro queste mura vuote…)/voglio che voi siate lasciati/dietro queste mura vuote/vi avevo detto di guardare/da dietro queste mura vuote/che si fottano le vostre mura vuote…/da dietro queste mura vuote…/che si fottano le vostre mura vuote…/da dietro queste mura vuote…/che si fottano le vostre mura vuote…/da dietro queste mura vuote…/quelle mura! quelle mura!

Spunti riflessivi di carattere semiotico-testologico

Il videoclip è un esempio di testo audiovisivo, di un testo, cioè, in cui si fondono, alla ricerca di un equilibrio espressivo/contenutistico, il linguaggio visivo e quello sonoro. La fenomenologia dei nostri sensi e il modo in cui veniamo affascinati dalle creazioni audio-visive sono una materia ancora ricca di sviluppi tematici (la cosiddetta relazione tra mondo fenomenico e mondo reale). Ma il caso che si è scelto di proporre, rappresenta, all’interno di questo ambito di studio, riteniamo, un esempio interessante. In esso, infatti, l’aspetto percettivo-visivo, in posizione semantica privilegiata, conduce la nostra interpretazione a creare parallelismi dai risvolti ideologici, oltre che semplicemente di lettura narrativa. Se, come dichiara Serj Tankian in una delle interviste rilasciate in occasione della consegna degli MTV-Music Awards, nella musica il piano del contenuto (riferendosi esplicitamente al testo della canzone) ha un ruolo marginale nel suo apprezzamento, essendo l’approccio ad essa del tutto istintivo (ascoltando una canzone siamo portati a farci trasportare dal suo ritmo, dalla sua melodia, prima di soffermarci sulle parole che l’accompagnano), nel caso in cui questa si combini con delle immagini a creare un testo audiovisivo, il discorso cambia parzialmente, appunto perché, in questo caso, la ricerca di una corrispondenza verbale si pone in quanto necessaria (questo è vero quanto meno nel caso che si presenta).
Empty Walls è una canzone che, nel suo testo verbale, parla di guerra utilizzando delle allusioni molto forti ad una guerra in particolare, e di inutilità della stessa. La parte visiva si offre metaforicamente. E attraverso la messa in scena, da parte di alcuni bambini, di una guerra per gioco, si ripropongono scenari il cui ancoraggio a luoghi topici del reale (l’attacco alle Torri, la guerra in Iraq) condiziona lo stesso coinvolgimento all’ascolto. L’evento che viene rievocato ha una portata di riconoscibilità talmente elevata, che spinge lo spettatore, sin dall’inizio, a recepire tutto ciò che gli viene proposto, come una sua naturale conseguenza.  In questo senso, passano in secondo piano tutta una serie di accorgimenti tecnici che concorrono nel testo. Difficile notare che il cantante-narratore si presenta in abiti alternativamente diversi, che i bambini cambiano spesso i loro ruoli. Le attese si concentrano essenzialmente sul risvolto dell’insieme delle rappresentazioni proposte, nell’ambito della vita reale. E tali aspettative vengono effettivamente soddisfatte alla fine del video, quando ci vengono offerte le immagini di un funerale di stato, di un soldato americano.
Il legame tra la guerra e il gioco, la narrazione e il mare di ‘palle’ colorate in cui naviga (ed alla fine annega)  il narratore stesso, offre naturalmente una chiave di lettura non equivocabile del testo in generale, ma è questo forse, il lato meno interessante del videoclip.

Alcune questioni da approfondire

  • Lo statuto del testo audiovisivo nella sua manifestazione ambivalente, tra mondo fenomenico e mondo reale. Il rapporto tra la realtà e il suo simulacro
  • Modi di declinazione di un simbolo
News
“Come suonano i sogni"
di Elisabet Fasano
Lavazza Design Paradiso
di Elisabet Fasano
Barilla: 132 Anni in 132 secondi
di Francesco Barbabella
Milano: “La città che sale”.
di Elisabet Fasano
Alfa - BET: MiTO
di Elisabet Fasano